PREMESSA

 

          Costruire in proprio i pannelli solari termici, vuol dire realizzare un impianto tecnologico ecologico a bas- sissimo impatto ambientale, con un procedimento sostenibile, con una spesa minima e con un grandissimo ris-parmio sia immediato (rispetto all’acquisto convenzionale) che futuro (bollette energetiche).

 

          Molto spesso i collettori solari prodotti industrialmente hanno costi elevati, non sempre alla portata di tut-ti; la produzione industriale vittima delle reciproche concorrenze tra marchi, tende ad una ricerca esasperata del “massimo rendimento”, spesso perdendo di vista il rapporto rendimento / prezzo.

 

          Non dobbiamo dimenticarci che il sole è gratis per tutti e quindi se un pannello solare autocostruito ha un rendimento leggermente inferiore rispetto a quelli che offre il mercato, questa differenza può essere com-pensata aumentando leggermente la superficie dei pannelli stessi, mantenendo comunque alto il risparmio economico.

 

          Costruirsi un pannello solare termico non richiede capacità particolari (non è  necessario essere un tecnico
ma è sufficiente sapersela cavare con il “bricolage”) né in fase di costruzione né in fase di installazione.

 

          Benefici per l’utente.

Un pannello costruito con cura e attenzione garantirà:

- lunga durata negli anni (la durata media è di 20 anni),

- alto rendimento energetico,

- manutenzione ridotta,

- bassi costi di gestione (pompa elettrica),

- bassi costi iniziali per la costruzione,
- tempi di ammortamento ridottissimi.

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            Detrazioni fiscali e incentivi.

 

           Il Disegno di Legge di Stabilità per l’anno 2015 mantiene la possibilità di effettuare le detrazioni fiscali per i pannelli solari termici, in quanto riconferma quanto stabilito con Legge 296/2006.

           In particolare l’art. 1 comma 346 di questa Legge, prevede la detrazione del 65%  dell’importo speso per
l’impianto solare termico, fino ad un massimo di spesa di € 60.000; la detrazione sarà ripartita in 3 quote annuali di pari importo.

           I pannelli solari autocostruiti, rientrano in questa agevolazione, in base alla Risoluzione n° 244/E del 11 settembre 2007 della Agenzia delle Entrate, che facendo espresso riferimento anche al comma 346 della L. 296/ 2006, precisa che:

per i pannelli realizzati in autocostruzione, dovrà essere allegata la certificazione del vetro solare e delle strisce assorbenti rilasciata da un laboratorio certificato e l’attestato di partecipazione ad uno specifico corso di for-mazione da parte del soggetto beneficiario.

            Per quanto riguarda gli incentivi del “Conto Termico” di cui al D.M. 28/12/2012, questi non sono previsti nel caso di pannelli solari autocostruiti.     

            In ogni caso i due benefici di cui sopra (detrazioni fiscali e conto termico) non sono tra loro cumulabili.

            Per le modalità di fruizione delle detrazioni fiscali, il sito http://www.agenziaentrate.gov.it fornisce la modu-listica e le procedute da attuare.

           Benefici ambientali.

 

           Le energie rinnovabili permettono di evitare l'uso di combustibili fossili; basti considerare che 1 m² di pannello solare consente un risparmio di circa 100 l/anno di gasolio con conseguenti riduzioni di immissioni di inquinanti nell’aria tra cui circa 300 kg di CO2 (anidride carbonica, responsabile dell’effetto serra e conse-guenti mutamenti climatici).

           In Italia nel 1990 erano installati 120.000 m² di pannelli solari termici; nel 2010 le installazioni ammon- tavano a 2.415.000 m² (fonte dati TERNA s.p.a.). Nonostante ciò, l'Italia è dietro a Germania, Francia, Spagna e Grecia per percentuale di installazioni.

           In ogni caso occorre sottolineare che 2.415.000 m² di pannelli solari consentono un risparmio di circa 241.500.000 di litri di gasolio ed una riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa 724.500 tonellate.

          

 

 CAPITOLI

 

Capitolo   I°:   viene descritto il funzionamento di un collettore solare termico;

 

Capitolo  II°: viene proposto un metodo di calcolo relativamente semplice per il dimensionamento e il progetto di un collettore solare con caratteristiche prestabilite (nell’esempio di calcolo viene dimensionato il pannello standard, la cui realizzazione è descritta nel capitolo III°);

 

Capitolo III°: viene descritta la costruzione “fai da te” di un pannello solare termico standard e il suo impianto di utilizzo domestico.

 

            Ovviamente il calcolo termodinamico di un pannello solare termico presuppone una conoscenza di base sia in matematica che in fisica.

 

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CAPITOLO  II°

 

ESEMPIO DI CALCOLO E PROGETTO DI UN PICCOLO IMPIANTO SOLARE TERMICO

         Il D.lgs. 311/2006 aveva stabilito l'obbligo per le nuove costruzioni, che almeno il 50% della acqua calda sanitaria debba provenire da energia solare; tale obbligo doveva divenire vigente al 30 settembre 2011.

 

          Irradiazione solare e dati climatici

 

         Il primo passo da compiere nella progettazione di un impianto solare è quello della determinazione della radiazione globale giornaliera media mensile, riferita alla località in cui sarà collocato l'impianto e, da calcolarsi su di una superficie inclinata (perpendicolare ai raggi solari di mezzo giorno).

        Questa operazione può essere agevolmente effettuata on line, utilizzando il "modello di calcolo ENEA-SOLTERM" presente sul sito web Enea (il link è posto sulla home page di questo sito).

         In questo caso esemplificativo sono state inserite le coordinate relative alla sede dello scrivente (Aosta - Viale della Pace n° 3) e più precisamente: latitudine 45° 44,4' - longitudine 7° 19,1'.

         Il risultato del calcolo propone le medie mensili giornaliere di 12 mesi.

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            Nei dati di impout oltre alle coordinate del luogo sono stati inseriti:

  • l'azimut solare 0° (si intende quindi che i pannelli sono orientati perfettamente a sud);
  • l'inclinazione dei pannelli rispetto all'orizzontale (in questo caso 45°);
  • il coefficiente di riflessione del suolo (la tabella indicativa è presente nel sito Enea).

            Supposto che l'impianto in progetto debba essere utilizzato durante tutto l'arco dell'anno (tutti i mesi), si considerano i valori estremi della radiazione max. a giugno e min. a dicembre, con i valori rispettivamente di 5393,3 Wh/m² e 2082,9 Wh/m².

            

          Calcolo del rendimento

         Il rendimento di un pannello si calcola con la seguente formula:

 

         η = η₀ - K₁* T / Eg - K* ∆ T² / Eg                 dove:   

 

η₀    =  rendimento ottico con vetro normale  [%]  (*)  .....................................................................................  80 %

K₁ =  coefficiente di dispersione termica  [W/m²K]     (*) ..........................................................................     4  W/m²K

K₂ =           "          "          "              "        [W/m²K²]   (*)  .........................................................................  0,1  W/m²K²

T  =  differenza di temperatura tra assorbitore e ambiente in gradi Kelvin [K] 

             55° - 30° = 25° C + 273,15 K = ................................................................................................  estate  298,15 K

             50° -   5° = 45° C + 273,15 K = .............................................................................................  inverno  318,15 K

               (dove 55° e 50° sono le temperature max dell'assorbitore in estate e in inverno rispettivamente, in un pannello autocostruito).

Eg   =  irraggiamento 600 W/m².

 

(*)  (dati desunti da letteratura tecnica Viessmann - Solarcontact Hannover - editore Viessmann Werke - Allendorf  Eder)

  

                                                    η (rendimento medio mensile - estate)    =  63,21 % 

           η (rendimento medio mensile - inverno) =  61,02 %

 

           Si evidenzia che il rendimento del collettore solare non si deve confondere con il rendimento dell'im-pianto solare che è normalmente compreso tra l' 80 % e il 90 %. 

 

            Valori sperimentali medi   (letteratura tecnica Viessmann)

 

            Potenza massima di un collettore solare: η₀ * 1000 W/m² = 80% * 1000 = 800 W/m²

            Questo valore non viene mai raggiunto in un normale esercizio e serve esclusivamente per dimensio- nare i dispositivi di sicurezza.

 

            Potenza installata: è relativa alla superficie netta dell'assorbitore in condizioni di irradiazione massi-ma e corrisponde a 700 W/m².

 

            Potenza di progetto: (normalizzata) 600 W/m².

 

            Dati fisici e dimensionali del collettore in progetto

 

            Dimensioni del contenitore: mm (1829 x 968 x 97).

            Superficie lorda: m² 1,77.

            Superficie dell'assorbitore mm (838 x 1600): m² 1,34.

            Capacità di fluido termovettore: tubo in rame Ø 12 mm (Ø interno 10,4 mm)    →  l  1,23

                                                                tubo in rame Ø 28 mm (Ø interno 25,0 mm)    →   l  0,93

                                                                capacità totale  l  2,16

                (Vedi disegni esecutivi in capitolo III°)

            

            Assorbitore

 

            Nel progetto di cui trattasi, l'assorbitore e il fascio tubiero son previsti in rame; per migliorare le capacità di assorbimento della radiazione solare, queste parti vengono verniciate con vernice nera opaca non selettiva (garantisce un assorbimento α = 0,95 e un fattore di emissione ɛ = 0,85).

            La piastra può essere realizzata in lamierino di rame con spessore 4 ÷ 6 /10 mm e i tubi di rame saldati su di essa, nella apposita sede, con lega di stagno (vedi particolari costruttivi in capitolo III°).

 

            Vetro

 

            Per la chiusura superiore del pannello verrà usata una lastra di normale cristallo con spessore di 4 mm; questa ha una trasmittanza del 90 %.

 

            Contenitore o telaio del pannello solare 

 

            Il contenitore o telaio del pannello sarà realizzato in legno (pareti laterali e fondo).

           Al fine di evitare infiltrazioni di acqua, la parte esterna del telaio dovrà essere carteggiata in modo accurato, per rendere uniforme lo strato di vernice che avrà funzione impermeabilizzante.

           Verrà applicato uno smalto a base naturale (non oleosintetico) in almeno 2 mani, previa stesura di una mano di fondo in cementite in base acquosa.

           E' importante evidenziare che l'interno del telaio sarà coibentato con pannelli in fibra di legno; questi, come tutti gli isolanti naturali perdono la loro efficacia se vengono a contatto con acqua o condensa.

           Le parti del telaio saranno assemblate con viti per legno e colla vinilica, per rendere la struttura rigida e resistente nel tempo.

           La testa delle viti presenti su tutto il contenitore (comprese quelle di fissaggio dei coprigiunti) dovrà essere resa impermeabile mediante silicone (resistente UV e alte temperature).

           Il controllo delle impermeabilizzazioni della testa delle viti con silicone, rientra nel programma annuale di manutenzione del collettore solare. 

 

           Fluido termovettore

 

           Il fluido termovettore sarà costituito da una percentuale di acqua e da una percentuale di "glicole pro- pilenico", sostanza non tossica il cui utilizzo è permesso anche in campo alimentare.

           Si sconsiglia l'utilizzo di normale antigelo per uso automobilistico (glicole etilenico), in quanto tossi-co; sebbene il circuito primario in cui circola il fluido termovettore sia separato dal circuito della ACS, una perdita o un guasto, potrebbero portare il glicole etilenico a miscelarsi con l'acqua potabile.

           Le concentrazioni di glicole propilenico da impiegarsi sono indicativamente:

10 % per temperature fino a -   5° C;

20 % per temperature fino a -   8° C;

30 % per temperature fino a - 15° C;

40 % per temperature fino a - 20° C;

50 % per temperature fino a - 30° C;

           Si sconsiglia l'uso di concentrazioni superiori al 50 % in quanto il pH scenderebbe al di sotto di 6,6 e il fluido diverrebbe altamente corrosivo.

           Il "glicole propilenico" non deve venire a contatto con gomma naturale e elementi in silicone (guarnizioni, raccordi idraulici, ecc.), mentre risulta inerte se a contatto con elementi in gomma nitrilica, etilen-propilene, neoprene.

 

 

           Calcolo del fabbisogno giornaliero di ACS

 

           Il consumo procapite di ACS può suddiviersi in 3 classi:

  • comfort alto:            75  l  ACS / persona / giorno;
  • comfort medio:        50  l  ACS / persona / giorno;
  • comfort basso:         35  l  ACS / persona / giorno.

          Questi consumi sono compresi nel consumo procapite ISTAT 2011 pari a 175,4 l/g.

             (vedi capitolo - i consumi delle nostre case)

 

           Il consumo personale sopra indicato, è comprensivo dei consumi familiari comuni quali lavastoviglie e lavabiancheria, che incidono mediamente in circa 20 l/g/ciclo. 

 

          Per il calcolo dimostrativo consideriamo una famiglia di 4 persone e medio comfort:

          n° 4 * 50  l  ACS / persona / giorno =  ...........................................................................................  l  200 

         Dimensionamento dell'impianto - calcolo del numero di pannelli necessari

 

         Il calcolo della superficie di pannelli solari necessari per la produzione di ACS è dato dal rapporto tra il fabbisogno di energia necessaria a produrre l'acqua calda sanitaria Qh e l'energia solare annuale che un m² di pannello trasferisce al fluido termovettore Wa.

        Il calcolo del fabbisogno energetico sarà quindi dato da:                     St = Qa / Wa  (1)

        

        Simbologia:                                                                                           Formule:

 

St  [m²] = superficie captante;

Qg [kJ/g] = energia termica giornaliera necessaria;                                     Qg = Lg * p * Cp * (Ts - Tr)

Qa  [MJ/anno] = energia termica annuale necessaria;                                  Qa = Qg * gg

Wa [Wh/m²/a] = energia solare annuale trasferita al fluido                         Wa = W * ηc * ηs

W [Wh/m²/a] = (calcolo della radiazione solare media annuale,

                          fornito da ENEA-SOLTERM);                                          1.505.524       Wh/m²/a

ηc  [%] = rendimento medio mensiledel pannello solare;                                       62       % 

ηs  [%] = rendimento medio mensile del circuito solare;                                        85       %

Lg [l/g] = consumo ACS giornaliero;                                                                    200        l

p [kg/l] = peso acqua;                                                                                                 1       kg/l

Cp [kJ/kg°C] = calore specifico dell'acqua;                                                        4,186       kJ/kg°C

Ts [°C] = temperatura di utilizzo della ACS;                                                           50       °C

Tr [°C] = temperatura acqua in ingresso dall'acquedotto;                                        16       °C

 

         Calcolo:

 

Qg  =  [200*1*4,186*(50-16)] =  28.464,8  kJ/g

Qa  =  28464,8 * 365,25 gg =  10.396.768  kJ/a  ≡ 10.396 MJ/a

Wa =  1.505.524 * 0,62 * 0,85 = 793.411 Wh/m²/a ≡ 793,4 kWh/m²/a

 

(1)  Poichè  Qa è espresso in MJ mentre Wa è espresso in kWh, occorre convertire i kWh in MJ moltiplican-       doli per il fattore 3,6 (1 kWh = 3,6 MJ).

 

St = 10.396 MJ/a  /  793,4 kWh/m²/a * 3,6 = 3,63 m²

 

         Considerato che la superficie netta dell'assorbitore del pannello in progetto ha una superficie 1,34 m², occorreranno:  m² 3,63 / m² 1,34 = n° 2,7 che verrà arrotondato a n° 3 pannelli solari, per una super-ficie complessiva di m² (3*1,34) = m² 4,02.

         Dimensionamento del vaso di espansione

         Il vaso di espansione chiuso a membrana è costituito da un contenitore chiuso suddiviso in due parti da una membrana che separa l’acqua dal gas (azoto o aria) e che agisce da compensatore della dilatazione.

        A seguito dell’incremento di temperatura del fluido, nel vaso si produce un aumento di pressione rispetto al valore di precarica a freddo, fino a raggiungere il valore corrispondente alla massima dilatazione.

        

e = coefficiente di dilatazione del fluido alle varie temperature (vedi tabella 1)

e = n/100

k = 1,1; coefficiente di sicurezza che tiene conto:

• di possibile evaporazione del fluido a causa di fenomeni di stagnazione nel pannello

• di una riserva iniziale di acqua nel vaso per compensare eventuali perdite di fluido nell’intero circuito

• del contributo dato dalla prevalenza della pompa in relazione alla posizione del vaso (posizionato sulla mandata del circuito)


Definizione volumi

Vn = volume del vaso, da calcolare [l]

Vp = contenuto di fluido nei pannelli solari [l]

Va = contenuto di acqua dell'impianto (l) = Vp + volume nelle tubazioni [l]

Ve = volume di espansione dovuto al riscaldamento dell’acqua [l]

Vu = volume utile del vaso [l];

Vu = (Va · e + Vp) · k [l];


Definizione pressioni - le pressioni sotto riportate sono tutte pressioni misurate al manometro (pressioni relative):

Pst = pressione idrostatica nel punto di installazione [bar]

Pvs = pressione di taratura della valvola di sicurezza [bar]

Pd = pressione di vaporizzazione [bar] (Tabella 2)

Pp = prevalenza della pompa [bar]

P0 = pressione di precarica vaso lato gas [bar]

P0 = Pst + Pd + Pp

Par = pressione di riempimento relativa lato acqua [bar] = P0

P0 = valore medio consigliato = Pst + 0,5 [bar]

Per = pressione massima di esercizio dell'impianto lato gas [bar] ovvero Pvs diminuita di un valore di pressione che previene l’apertura della valvola di sicurezza

Per = Pvs – 0,5 bar (10% Pvs se Pvs > 5 bar)


La capacità di un vaso d'espansione chiuso a membrana (diaframma) per impianti solari viene calcolata applicando la seguente formula:


Vn = Vu · (Per + 1) / (Per – P0) [1]


Calcolo:


Dimensionamento del vaso di espansione (dati impout).


Vp = contenuto di fluido nei pannelli solari =  3 *  2,16  l = 6,48 l

Va = contenuto di acqua dell'impianto (Vp + volume nelle tubazioni) = 6,48 + 4,91 + 8,80 =  20,19 l

         (ipotizzando m 10,00 di tubazione tra pannello e serbatoio di accumulo Ø 28 mm <Ø int. 25 mm> per un totale di 4,91 l  e 8,8 l di capacità del serpentino inferiore interno al Puffer).  

e = coefficiente di dilatazione del fluido per soluzioni di acqua e glicole = 0,069 (a 120°C e 30% glicole)

Psv = pressione di taratura della valvola di sicurezza = 6 bar

Pst = pressione idrostatica = 1,5 bar


Calcolo (outpout) 


Par = pressione di riempimento lato acqua (valore medio consigliato) = Pst + 0,5 = 1,5 + 0, 5 = 2 bar

P0 = pressione di precarica vaso lato gas = Par = 2 bar

Per = pressione relativa massima di esercizio dell'impianto lato gas = Psv – 0,5 = 6 – 0,5 = 5,5 bar

Vu = volume utile del vaso = (Va · e + Vp) · k = (20,19*0,069+6,48) · 1,1 = 8,66 l


Si applica la formula sopra riportata per il calcolo del volume del vaso Vn:


Vn = 8,66 · (5,5 + 1) / (5,5 – 2) = 16,08  l


Verrà scelto quindi un vaso da 16  l (che dovrà essere precaricato a 2 bar).

 

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Tabelle CALEFFI spa - Hydronic Solutions

         Dimensionamento del serbatoio di accumulo ACS

 

         L'acqua è il fluido utilizzato solitamente per l'accumulo di energia termica, perchè economica, sempre disponibile e tecnicamente ben controllabile (stoccaggio, carico e scarico).
         Inoltre l’acqua ha una elevata capacita termica di cw = 4,187 kJ/(kg・K).

         Nella tecnica del riscaldamento è invece più consueto il valore cw = 1,163 Wh/(kg・K).

         Oltre ai brevi tempi di accumulo del calore solare, nei comuni accumuli verticali e anche possibile accu-mulare energia per un periodo piu lungo.

        I cosiddetti accumuli stagionali o a lungo termine lavorano per lo più con l’acqua come mezzo di stoc-caggio e hanno grandi volumi.

        Per la scelta di un accumulo, è decisivo il suo contenuto d'energia e non la sua capacita.

        Il contenuto d’energia di un accumulo dipende dallo scostamento della temperatura: quanto maggiore è la differenza, tanto maggiore è il contenuto di energia utile per unita di volume dell'accumulo.

        Per determinare la capacita dell'accumulo, si tiene conto dello scostamento di temperatura sul lato di prelievo del calore prodotto.

        La temperatura massima dell'accumulo è determinata dal fluido acqua.

        La grandezza fondamentale per determinare la capacita dell'accumulo necessaria è quindi la minima tem-peratura di stoccaggio possibile.

        Per il dimensionamento degli accumuli, come temperatura minima vale la temperatura media dell’acqua fredda dell'acquedotto.

       Nei serbatoi d'accumulo per la produzione d'acqua calda sanitaria (ad es. mediante una stazione di produzione di acqua calda istantanea) la temperatura minima dell'accumulo viene determinata dalla temperatura dell’acqua fredda e dalla differenza di temperatura tra l’ingresso e l’uscita sullo scambiatore di calore per acqua sanitaria.

        Nel caso di integrazione riscaldamento per ambienti tramite impianto solare, la temperatura minima durante il periodo di riscaldamento viene indicata dal ritorno del riscaldamento (che non viene trattato in questo capitolo).

         La capacita dell'accumulo viene calcolata con la seguente formula,              m = Qt / Cw * T             

dove:  m [l]  = capacità serbatoio di accumulo da calcolare;

           Qt [Wh]  =  Q₁+  Q₂= 11,8 kWh = quantità di energia da immagazzinare;

           Q[Wh] = Cw * T * l/g =  1,163 * 38 * 200 = 8,8 kWh;

           Q[Wh] = perdite per accumulo 1,5 kWh + perdite di ricircolo 1,5 kWh = 3 kWh;

           Cw [Wh/kg K]  =  1,163 = capacità termica dell'acqua;

           ∆ T [°C]  = 50° - 16° = 38° = differenza di temperatura tra l'acqua in ingresso e in uscita dal serbatoio.

 

 m = 11800 Wh / 1,163 Wh/kg K * 38°C = 267  l  

 

           Arrotondando per eccesso, si adotterà un serbatoio di accumulo con capacità di 300 l.

 

          Indipendentemente dal volume, gli accumulatori solari sono realizzati quasi sempre come unita verti-cali, cosi grazie alla diversa densita dell’acqua calda e fredda puo formarsi una buona stratificazione della temperatura.

          L’acqua calda piu leggera “galleggia” sull’acqua fredda piu pesante.

          Se non si formano vortici dovuti ai flussi interni, questa stratificazione e molto stabile.

          Uno strato inferiore piu freddo possibile nell'accumulo garantisce il funzionamento del circuito solare a una temperatura del ritorno bassa, con un buon rendimento dell'impianto; per questo motivo la stratificazione della temperatura nell'accumulo deve essere protetta dai vortici interni al serbatoio.

 

         Dimensionamento della pompa di ricircolo

 

         Il calcolo volto a stabilire le caratteristiche della pompa di ricircolo del fluido termovettore, deve tenere conto di 2 parametri:

  • portata
  • prevalenza

         Ovviamente le caratteristiche tecniche della pompa da installare dovranno essere superiori di almeno K=1,5 volte i dati di calcolo.

         Per quanto riguarda la portata si consiglia, sulla base di dati sperimentali forniti dalle più qualificate ditte produttrici di impianti solari termici, un flusso compreso tra 30 e 40 l/m²/h (riferimento alla superficie complessiva delle piastre assorbenti).

         La prevalenza totale, sarà invece la sommatoria delle perdite di carico dovute:

  • al pannello solare termico (perdite di carico interne);
  • allo sviluppo del circuito tra pannello e serbatoio di accumulo;
  • al serbatoio di accumulo (perdite di carico interne).

         Nel caso in oggetto, la portata sarà:  40 l/m²/h * m² 4,02 = 160,8 l/h

 

         Il calcolo delle perdite di carico sarà limitato in questo capitolo al solo collettore solare, in quanto le perdite dovuto allo sviluppo del collegamento tra collettore e serbatoio e quelle dovute al serbatoio (serpentina interna) varieranno a seconda delle condizioni di installazione e del tipo di serbatoio.

         Il calcolo delle perdite di carico del circuito tra pannello e serbatoio potrà essere fatto con gli stessi procedimenti di calcolo adottati per il collettore, mentre le perdite interne del serbatoio, della pompa, sono state calcolate in base a valori statndad dei prodotti medi in commercio; le varie ditte mettono a disposizione i valori di perdita di carico dei loro prodotti.

 

          Si riporta di seguito il calcolo delle perdite di carico interne del collettore solare in progetto (quantità e misure sono desumibili dai disegni esecutivi di cui al capitolo III°).

 

    

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CAPITOLO  III°

         PIASTRA DI ASSORBIMENTO

 

         La piastra di assorbimento è realizzata mediante l'unione di più elementi in lamierino di rame.

         In particolare, per la costruzione di questo pannello solare, sono previste 9 condotte parallele tra loro  (configurazione ad arpa); ogni condotta sarà saldata al sottostante assorbitore che a sua volta è suddiviso in 3 sezioni unite tra loro mediante rivetti in rame. 

         Si è scelta questa suddivisione, in quanto la difficoltà di lavorazione delle piastre diminuisce con il diminuire della lunghezza delle stesse; occorre infatti creare in senso longitudinale dei lamierini e in posizione centrale, una scanalatura di forma semicircolare con Ø 12 mm. 

         Questo incavo si può realizzare su uno stampo in legno (tavoletta da cm 70x20 spessa almeno 2 cm), mediante fresatura (che può essere fatta eseguire da un qualsiasi falegname).

         Come contro-stampo si può impiegare una tavoletta da 12 mm di spessore lunga 10-15cm alta 8cm.

         Il contro-stampo sarà impiegato a pressione (eventualmente con l'ausilio di un martello), sul lamierino che sarà posto sullo stampo.

         Per ottenere un risultato più preciso si possono fissare due bordini "guida" sullo stampo, al fine di man-tenere centrato il lamierino durante la sagomatura.

         La figura seguente evidenzia la conformazione e l'impiego dello stampo.

 

         N.B.  LE MISURE SONO IN mm.

 

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